Limiti con forme indeterminate — esercizi svolti
Le sette forme indeterminate
Quando sostituendo direttamente si ottiene una di queste forme, non si può concludere nulla sul valore del limite. Bisogna applicare una tecnica per trasformare l'espressione in una forma determinata.
Prerequisiti
- Saper calcolare limiti semplici (limite di polinomio, limite di funzione razionale)
- Saper fattorizzare polinomi (differenza di quadrati, trinomio notevole)
- Conoscere i limiti notevoli fondamentali (utili negli esercizi avanzati)
Esercizio 1 — Forma 0/0 con fattorizzazione
Traccia: Calcola
lim (x→2) (x² − 4) / (x − 2)
Verifica della forma indeterminata
Fattorizzazione del numeratore
Semplificazione e calcolo del limite
Risultato: lim (x→2) (x²−4)/(x−2) = 4
Nota: il fattore (x−2) si semplifica perché x≠2 (ci si avvicina a 2, non ci si arriva).
Esercizio 2 — Forma ∞/∞ con grado dominante
Traccia: Calcola
lim (x→∞) (3x² + x) / (x² − 5)
Verifica della forma indeterminata
Raccoglimento del termine di grado massimo
Calcolo del limite
Risultato: lim (x→∞) (3x²+x)/(x²−5) = 3
La regola pratica: per una funzione razionale, il limite all'infinito è il rapporto tra i coefficienti dei termini di grado massimo (3/1 = 3).
Esercizio 3 — Forma ∞−∞ con coniugato
Traccia: Calcola
lim (x→∞) (√(x² + x) − x)
Verifica della forma indeterminata
Moltiplicazione per il coniugato
Semplificazione
Calcolo del limite
Risultato: lim (x→∞) (√(x²+x) − x) = 1/2
Errori comuni
- Concludere che 0/0 = 0 o 0/0 = 1: la forma 0/0 è indeterminata, non ha un valore prefissato.
- Applicare De l'Hôpital senza verificare la forma: De l'Hôpital vale SOLO per 0/0 e ∞/∞, non per altre forme.
- Semplificare (x−a) senza spiegare il passaggio: scrivere "si cancella (x−2)" senza la nota che x≠2 è impreciso formalmente.
- Sbagliare il prodotto per il coniugato: (a−b)(a+b) = a²−b², non a²+b².
Domande frequenti
Cos'è una forma indeterminata?
Una forma indeterminata è un'espressione che, sostituendo direttamente il valore limite, dà un risultato senza significato come 0/0, ∞/∞, ∞−∞, 0·∞, 1^∞, 0^0, ∞^0. Non significa che il limite non esiste: bisogna applicare tecniche appropriate per trovare il valore reale.
Quando si usa la regola di De l'Hôpital?
Si usa la regola di De l'Hôpital solo per le forme 0/0 e ∞/∞. La regola afferma che se il limite di f(x)/g(x) è in forma indeterminata 0/0 o ∞/∞, allora il limite è uguale a quello di f'(x)/g'(x). Attenzione: si deriva numeratore e denominatore separatamente, NON si applica la regola del quoziente.
Come si risolve la forma ∞−∞?
Per la forma ∞−∞ si cerca di ricondursi a 0/0 o ∞/∞. Con funzioni razionali si raccoglie il termine di grado massimo. Con espressioni irrazionali si moltiplica per il coniugato. Con logaritmi si usa la linearizzazione.
La forma 0/0 significa sempre che il limite non esiste?
No. La forma 0/0 è indeterminata: il limite può essere qualsiasi numero reale, oppure ±∞, oppure non esistere. Bisogna applicare la tecnica appropriata (fattorizzazione, limiti notevoli, De l'Hôpital) per trovare il valore effettivo.