Analisi matematica · Valore assoluto

Studio di funzione con valore assoluto

Traccia: Studia la funzione

f(x) = |x² − 1|

e disegna il grafico qualitativo.

Premessa: rimuovere il valore assoluto per casi

Prima di qualsiasi passo, riscriviamo f(x) senza il simbolo di valore assoluto analizzando il segno di x²−1:

x² − 1 ≥ 0 ↔ |x| ≥ 1 ↔ x ≤ −1 o x ≥ 1
x² − 1 < 0 ↔ |x| < 1 ↔ −1 < x < 1
f(x) = { x² − 1 se x ≤ −1 o x ≥ 1 { 1 − x² se −1 < x < 1

1. Dominio

Tutte le operazioni (potenza, sottrazione, valore assoluto) sono definite per ogni reale.

D = ℝ

2. Simmetrie

f(−x) = |(−x)² − 1| = |x² − 1| = f(x)

La funzione è pari: il grafico è simmetrico rispetto all'asse y.

3. Intersezioni con gli assi

Asse x (f(x) = 0):

|x² − 1| = 0 → x² − 1 = 0 → x = ±1

Punti: A₁(−1, 0) e A₂(1, 0)

Asse y (x = 0):

f(0) = |0 − 1| = 1

Punto: B(0, 1)

4. Segno

Il valore assoluto garantisce f(x) ≥ 0 per ogni x.

f(x) ≥ 0 su tutto ℝ. f(x) = 0 solo in x = ±1.

5. Limiti e asintoti

lim (x→±∞) |x² − 1| = +∞

La funzione diverge a +∞ agli estremi. Nessun asintoto.

6. Derivata prima

Deriviamo la funzione a tratti. Nei punti x = ±1 la funzione non è derivabile (angoli cuspi):

f′(x) = { 2x se x < −1 o x > 1 (da f(x) = x²−1) { −2x se −1 < x < 1 (da f(x) = 1−x²) { non esiste in x = ±1

Verifica della non-derivabilità in x=1: limite da destra f′(1⁺) = 2, limite da sinistra f′(1⁻) = −2. Poiché 2 ≠ −2, f non è derivabile in x=1 (idem per x=−1).

Monotonia:

Intervallof′(x)f
x < −12x < 0↘ decrescente
−1 < x < 0−2x > 0↗ crescente
0 < x < 1−2x < 0↘ decrescente
x > 12x > 0↗ crescente

Estremi:

  • Minimi locali (e globali) in x = −1 e x = 1: f(±1) = 0 (non derivabili — cuspidi)
  • Massimo locale in x = 0: f(0) = 1 → M(0, 1)

7. Derivata seconda

f′′(x) = { 2 se x < −1 o x > 1 { −2 se −1 < x < 1 { non esiste in x = ±1
  • Per |x| > 1: f′′(x) = 2 > 0 → concava verso l'alto
  • Per |x| < 1: f′′(x) = −2 < 0 → concava verso il basso

La concavità cambia in x = ±1, ma in quei punti la funzione non è derivabile. Possiamo comunque parlare di flessi angolosi in x = ±1 (cambio di concavità senza derivata seconda).

8. Schema riassuntivo

Dominio
SimmetriaFunzione pari (asse y)
Intersezioni asse x(−1, 0) e (1, 0)
Intersezione asse y(0, 1)
Segnof(x) ≥ 0 sempre
AsintotiNessuno
Punti di non derivabilitàx = −1 e x = 1 (cuspidi)
Massimo localeM(0, 1)
Minimi globali(−1, 0) e (1, 0)
Concavità↑ per |x|>1 ; ↓ per |x|<1

Errori comuni

  • Non rimuovere il valore assoluto per casi: derivare |f(x)| direttamente senza dividere in rami porta a errori sistematici.
  • Dimenticare i punti di non derivabilità: in x = ±1 la derivata non esiste; i calcoli di monotonia devono essere fatti per rami separati.
  • Confondere massimo e minimo: il valore più basso (0) è ai bordi, il valore intermedio (1) è al centro — il "picco" centrale è un massimo locale.
  • Dire che ci sono flessi "classici": i punti ±1 sono flessi angolosi, non flessi con derivata seconda nulla.